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Apoftegma

L'uomo che si priva della preghiera è simile a colui che si recide con un coltello i tendini e i nervi dei propri arti. Cade a terra, incapace di fare il minimo movimento. Così è l'anima di colui che non prega: atrofizzata, paralizzata."

San

Giovanni Crisostomo

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CHI SONO GLI AVVERSARI E I DETRATTORI DI BENEDETTO XVI SULLO SCANDALO DEL CLERO PEDOFILO?

Il Papa, fra due giorni, renderà pubblica la lettera al clero irlandese sulla pedofilia. Quella patologia psichica che porta l’uomo ad avere rapporti sessuali con bambini al di sotto dei 14 anni. Una pratica abominevole, un crimine esecrabile che grida vendetta davanti a Dio e davanti agli uomini. Nessuno nella Chiesa guidata da Benedetto XVI intende coprire od occultare simili nefandezze e, tale lettera, oltre a chiedere scusa alle vittime inviterà i Vescovi e le Congregazioni religiose preposte, ad allontanare dalle parrocchie e dalle istituzioni educative in cui sono presenti quei preti che si sono macchiati di questo terribile delitto e li ridurrà allo stato laicale. Basta con i trasferimenti da una parrocchia all’altra; basta con i trasferimenti da una Diocesi all’altra. D’ora innanzi ci sarà rigore e “tolleranza zero”.

Ora De Magistris vuol processare pure il Papa

L’europarlamentare dell’Idv attacca Benedetto XVI: “Dovrebbe testimoniare in aula e raccontare ciò che sa sui casi di pedofilia”. E con arroganza l’ex pm confonde l’ignaro Ratzinger con un dittatore. Ma è solo l’ultimo atto del delirio giustizialista
di Vittorio Sgarbi
Tratto da Il Giornale del 15 marzo 2010

Lo Spirito Santo ha chiesto di nuovo la parola. Chi ha orecchi, ascolti ciò che dice alle chiese.

di Don Antonello Iapicca

Falliscono i tentativi di coinvolgere il Papa negli scandali sugli abusi sessuali

Constata il direttore della Sala Stampa della Santa Sede

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 14 marzo 2010 (ZENIT.org).- I tentativi di vari mezzi di comunicazione, soprattutto in Germania, di coinvolgere Benedetto XVI nei casi di sacerdoti pederasti sono falliti, constata il portavoce vaticano.

Padre Federico Lombardi S.I., direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha analizzato ai microfoni della “Radio Vaticana” le ultime notizie diffuse sui casi di abusi sessuali attribuiti a sacerdoti.

Benedetto XVI nella chiesa luterana di Roma per promuovere l’unità

Sottolinea gli elementi comuni e chiede di avanzare con impegno

di Jesús Colina

ROMA, domenica, 14 marzo 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha visitato questa domenica pomeriggio la chiesa evangelica luterana di Roma allo scopo, come egli stesso ha affermato, di continuare a promuovere l’unità di modo che i cattolici e i figli della Riforma diano una testimonianza comune di Cristo.

Benedetto XVI: il celibato sacerdotale, “autentica profezia del Regno”

Riceve i partecipanti al Convegno “Fedeltà di Cristo, fedeltà del Sacerdote”

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 12 marzo 2010 (ZENIT.org).- L’impegno nel “carisma della profezia”, a cominciare dal celibato, “autentica profezia del Regno”, è il compito che Benedetto XVI ha lasciato questo venerdì mattina ai partecipanti al Convegno Teologico Internazionale “Fedeltà di Cristo, fedeltà del Sacerdote”, ricevuti nell’Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico Vaticano.

Il Papa: Cosa sarebbe la Chiesa senza la novità degli Ordini Religiosi che si realizza anche oggi nei nuovi carismi donati dallo Spirito

Per san Bonaventura Cristo non è più, come era per i Padri della Chiesa, la fine, ma il centro della storia; con Cristo la storia non finisce, ma comincia un nuovo periodo. Un’altra conseguenza è la seguente: fino a quel momento dominava l’idea che i Padri della Chiesa fossero stati il vertice assoluto della teologia, tutte le generazioni seguenti potevano solo essere loro discepole. Anche san Bonaventura riconosce i Padri come maestri per sempre, ma il fenomeno di san Francesco gli dà la certezza che la ricchezza della parola di Cristo è inesauribile e che anche nelle nuove generazioni possono apparire nuove luci. L’unicità di Cristo garantisce anche novità e rinnovamento in tutti i periodi della storia.

Il Papa: se Dio permette la sofferenza è solo per un bene più grande

Nell’introduzione alla recita dell’Angelus domenicale

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 7 marzo 2010 (ZENIT.org).- Dio non vuole il male dei suoi figli e se permette la sofferenza – che deve rappresentare sempre un momento di riflessione e conversione – è solo in vista di un bene più grande. Lo ha detto Benedetto XVI parlando davanti alle migliaia di pellegrini riunitisi in Piazza San Pietro per il tradizionale Angelus domenicale.

Abusi sessuali, dalla Germania colpo basso al Papa

di Andrea Tornielli dal Giornale

Rivelato un nuovo scandalo nel coro di Ratisbona, diretto per anni dal fratello del Pontefice. Ma associare le accuse di pedofilia a Georg Ratzinger è malafede: quando sono avvenuti i maltrattamenti lui non guidava ancora i ragazzi

La Chiesa tedesca è alle prese con i gravi scandali degli abusi sessuali su minori commessi da sacerdoti negli anni scorsi, e schizzi di fango – nell’ambiente mediatico italiano molto più che in quello della Germania – vengono gettati senza alcuna ragione anche sul fratello del Papa, monsignor Georg Ratzinger, dal 1964 al 1993 direttore del coro dei «Domspatzen», i «passerotti del Duomo» di Ratisbona. Nella giornata di ieri su molti giornali online, e prima sulle agenzie di stampa, il nome del fratello del Pontefice è stato del tutto arbitrariamente associato ai gravi e mai abbastanza deplorati casi di violenze su bambini e ragazzi perpetrati all’ombra di istituti religiosi, senza che nessuno abbia avanzato non soltanto accuse, ma nemmeno sospetti sul suo conto. E senza che alcun caso di abuso sia stato accertato o anche soltanto denunciato fino ad oggi come avvenuto nell’ambiente dei [TESTO]«Domspatzen»[/TESTO] durante i trent’anni della sua direzione. Questi i fatti: il vescovo di Ratisbona, Gerhard Ludwig Müller, nei giorni scorsi ha chiesto scusa alle vittime e alle loro famiglie per alcuni casi di abusi avvenuti in passato nella diocesi. Sul sito Internet diocesano è stato pubblicato un articolo nel quale si afferma che di recente sono state presentate alcune nuove accuse per fatti che sarebbero avvenuti nei primi anni Sessanta. Il nome del coro dei [TESTO]«Domspatzen»[/TESTO] viene citato per abusi consumati nel 1958 da un sacerdote, all’epoca vicedirettore del convitto dove abitavano i cantori[TESTO]. Questo prete, riconosciuto colpevole, era stato condannato a due anni di carcere[/TESTO]. Da notare che in quegli anni Georg Ratzinger non era ancora il direttore del coro. Un secondo sacerdote, invece, era stato condannato nel 1971 a 11 mesi di carcere per abusi commessi due anni prima, nel 1969. Questo secondo prete, nel 1959, aveva ricoperto soltanto per otto mesi l’incarico di responsabile del convitto dei cantori del Duomo (sempre in anni nei quali Ratzinger non era il direttore musicale), ma gli abusi dei quali è stato riconosciuto responsabile sono avvenuti dieci anni dopo, quando aveva già da molto tempo lasciato il convitto ed era, invece, il responsabile diocesano per la musica sacra. Dunque questo secondo caso non ha nulla a che vedere con i «Domspatzen». Entrambi i sacerdoti condannati sono morti nel 1984, lontano da Ratisbona. Per quanto riguarda invece gli episodi ancora da accertare, sui quali la diocesi intende fare piena luce, si tratta fino a questo momento di tre casi segnalati, uno dei quali non riguarda abusi sessuali ma punizioni corporali e metodi didattici troppo severi. Un secondo caso sarebbe avvenuto in una scuola, mentre in un terzo caso si denuncia un abuso avvenuto nel convitto dove alloggiavano e studiavano i «Domspatzen», ma agli inizi degli anni Sessanta, quando ancora il fratello del Papa non era direttore.

Benedetto XVI chiede “un’evangelizzazione più profonda” dell’Africa

Ricorda ai Vescovi ugandesi la necessità di difendere la vita e il matrimonio

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 5 marzo 2010 (ZENIT.org).- Un’evangelizzazione “più profonda” del continente africano che inizi dalla difesa del “diritto sacro alla vita” e dell’istituzione del matrimonio è l’auspicio per il futuro che Benedetto XVI ha rivolto questo venerdì ai Vescovi dell’Uganda, ricevuti in udienza in occasione della loro visita ad limina apostolorum.

Il Papa ai presbiteri: l’obbedienza a Dio, cioè la conformità, la verità del nostro essere, è la vera libertà, perché è la divinizzazione

INCONTRO CON I PARROCI DELLA DIOCESI DI ROMA

“LECTIO DIVINA” DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Aula della Benedizione Giovedì, 18 febbraio 2010

Il Papa: la Quaresima, “un tempo di ‘agonismo’ spirituale”

Nell’Angelus per la prima domenica di Quaresima

ROMA, domenica, 21 febbraio 2010 (ZENIT.org).- La Quaresima è come “un lungo ritiro” che invita a “rientrare in se stessi e ascoltare la voce di Dio”. Lo ha detto Benedetto XVI nella prima domenica di Quaresima salutando i fedeli che hanno partecipato in piazza San Pietro alla preghiera dell’Angelus.

Dal Papa un monito contro la tentazione che distrugge le famiglie

di Luca Volontè
Tratto da Il Sussidiario.net il 17 febbraio 2010

Perché il Papa sta insistendo così tanto sulla legge naturale, perché nelle ultime settimane prima con i vescovi inglesi, poi con gli scozzesi ed infine con l’Accademia per la Vita è tornato così appassionatamente sulla centralità della Legge Naturale?

Benedetto XVI: convertirsi significa “andare controcorrente”

In occasione dell’Udienza generale per il Mercoledì delle Ceneri

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 17 febbraio 2010 (ZENIT.org).- Il periodo quaresimale deve essere un periodo per “andare controcorrente” e “cambiare direzione nel cammino della vita”. E’ quanto ha detto Benedetto XVI in occasione dell’Udienza generale di mercoledì nell’Aula Paolo VI.

Il Papa: preghiera e testimonianza, prime fonti della vocazione

Messaggio per la XLVII Giornata Mondiale delle Vocazioni

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 16 febbraio 2010 (ZENIT.org).- La preghiera e la testimonianza di chi ha già donato la propria vita a Dio sono le fonti primarie della vocazione.

Benedetto XVI lo ricorda nel suo Messaggio per la XLVII Giornata Mondiale delle Vocazioni – che si celebrerà la IV domenica di Pasqua, domenica del “Buon Pastore”, il 25 aprile prossimo –, diffuso questo martedì dalla Sala Stampa della Santa Sede.