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Nella sezione catechesi /Don Fabio Rosini è stata aggiunta una nuova catechesi sul battesimo.

E’ stata aperta una nuova sezione Video

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Ormai esistono infiniti pretesti per spendere: così che si va cercando ciò che è inutile, scambiandolo per ciò che è necessario, e niente basta a soddisfare i bisogni e le fantasie. Davvero io non posso fare a meno di ammirare si tanta invenzione di cose inutili!

330 D.C. San Basilio

 

Incinta, chiede aiuti al consultorio Risposta: abortisca

Teresa è una gestante in grave disagio economico • Il 30 luglio si era rivolta all’assistenza sociale di zona. La risposta: «Non possiamo fare molto per lei, dovrà interrompere la sua gravidanza»
di Alessia Guerrieri
Tratto da Avvenire dell’1 settembre 2010

Tre questioni prioritarie per l’agenda bioetica

Nodi già presenti sul tavolo parlamentare, chance per il dialogo
di Carlo Casini *
Tratto da Avvenire del 31 agosto 2010

Sul rap­porto tra politica e «valori non negoziabili», Avvenire ha già riportato nei giorni scorsi alcune dichiarazioni di personalità politiche di diversa appartenenza che meritano e stimolano l’approfondimento.

E adesso pure la bioetica…

di Giorgio Israel
Tratto dal blog di Giorgio Israel il 25 agosto 2010

La notizia che il Comitato Nazionale per la bioetica ha siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione per l’insegnamento della bioetica non è nuova, risale a qualche settimana fa.

La pillola che confonde la contraccezione con l’aborto

La FDA ha approvato il nuovo farmaco “Ella”

di E. Christian Brugger*

WASHINGTON, D.C., domenica, 29 agosto 2010 (ZENIT.org).- Il 13 agosto, la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, ha reso noto di aver approvato un nuovo “contraccettivo di emergenza” chiamato Ella. Il suo concorrente, Plan B, afferma di “prevenire” la gravidanza fino a 72 ore (3 giorni) dopo il rapporto. Ella invece vanta 120 ore (5 giorni) di efficacia post-coitale. Il farmaco è prodotto dalla casa farmaceutica di Parigi HRA Pharma e sarà commercializzato dalla Watson Pharmaceuticals di Morristown, nel New Jersey. I consiglieri della FDA hanno votato all’unanimità in favore del prodotto.

Ecco quante ragazze si rovinano per far felice una primipara attempata

Il documentario “Eggsploitation” su un brutto business
di Valentina Fizzotti
Tratto da Il Foglio del 28 agosto 2010

Milano. Sindy ha gli occhi a mandorla e anni fa aveva bisogno di soldi. Così rispose all’annuncio di un’agenzia che cercava ragazze carine e alla fine dell’avventura, con un migliaio di dollari in tasca, ci aveva quasi rimesso la pelle.

Roccella: «L’aborto facile? È una favola»

Il sottosegretario ha presentato il volume scritto a quattro mani con Assuntina Morresi: «Non consentiremo che il metodo farmacologico diventi un modo per scardinare la legge 194»
Tratto da Avvenire del 25 agosto 2010

«Difesa della vita, scelta di civiltà»

Carter Snead, docente alla Notre Dame University, plaude al veto posto dalla corte Usa all’uso degli embrioni per la ricerca
di Angelo Picariello
Tratto da Avvenire del 25 agosto 2010

Rachel è appena venuta al mondo ma ha già due papà e due mamme

Tratto da Il Giornale del 25 agosto 2010

Sarà una famiglia molto particolare, allargata in maniera tutta sua, di  sicuro destinata a far discutere, accendere polemiche, dividere opinioni.

Usa, tribunale blocca fondi per le staminali

Un’ingiunzione congela i fondi pubblici per la ricerca approvati da Obama: si distruggono embrioni umani
Tratto da Avvenire del 24 agosto 2010

Washington. Una corte distrettuale americana ha emanato un’ingiunzione preliminare che blocca i finanziamenti pubblici per gli studi sulle cellule staminali embrionali perché prevedono la distruzione di embrioni umani.

La pillola dell’irresponsabilità

«Cinque giorni dopo» è abortivo, non anticoncezionale
di Assuntina Morresi
Tratto da Avvenire del 20 agosto 2010

Il suo meccanismo di azione è analogo a quello della pillola abortiva Ru486, ma EllaOne – indicata come «la pillola dei cinque giorni dopo» – è registrata dall’azienda produttrice come contraccettivo di emergenza.

La bioetica a scuola come disciplina “autonoma” è un nonsenso

di Giorgio Israel
Tratto da Il Foglio del 17 agosto 2010

La notizia che il Comitato nazionale per la bioetica ha siglato un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione per l’insegnamento della bioetica non è nuova, risale a qualche settimana fa.

Bioetica: gli ex popolari ‘aprono’ a Sacconi

Per Merlo e Gasbarra «va condivisa» l’agenda bio-politica del ministro. Castro: «Siamo disponibili al confronto»
di Eugenio Fatigante
Tratto da Avvenire del 17 agosto 2010

Prende corpo un fronte trasver­sale sul quinto punto dell’an­nunciata verifica di maggio­ranza, quello bio-politico prospetta­to domenica dal ministro del Lavoro, Sacconi, nell’intervista ad Avvenire.

Per far notizia serve sempre “giocare” con le staminali embrionali?

di Gianfranco Amato
Tratto da Il Sussidiario.net il 16 agosto 2010

Continua la mistificazione mediatica sulla ricerca delle cellule staminali embrionali. La diversa modalità di divulgazione di due notizie contemporanee rende bene l’idea dell’uso ideologico e fazioso della comunicazione in questo campo.

Humanae vitae: un anniversario dimenticato

di Angela Maria Cosentino*

ROMA, martedì, 27 luglio 2010 (ZENIT.org).- Il 25 luglio del 1968 Paolo VI ha pubblicato  l’enciclica Humanae vitae. Quest’anno l’anniversario non è stato ricordato, eppure sono presenti indicatori culturali e socioeconomici che, purtroppo, confermano l’attualità profetica di quell’enciclica incompresa.

BIOETICA A SCUOLA IPOTECA LAICISTA?

Il Comitato Nazionale per la bioetica, organo consultivo della presidenza del Consiglio, ha compiuto 20 anni. E ha celebrato questo anniversario con l’annuncio, da parte del suo presidente Francesco Paolo Casavola, di  un protocollo d’intesa siglato con il ministero dell’Istruzione, per avviare  l’insegnamento della bioetica nelle scuole superiori.

Una buona notizia che accompagnerà la riforma della scuola, e che segna finalmente l’ingresso nelle aule di temi che ormai quasi quotidianamente trovano spazio nei media. Basti solo pensare a questi ultimi mesi: l’inesauribile dibattito sulla legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, l’iter di approvazione della pillola Ru486, i casi delle donazioni “samaritane” di rene e le sempre attuali riflessioni intorno ai temi della sterilità e della fecondazione artificiale. La scuola, quindi, d’ora in poi si farà carico anche di questi insegnamenti. Argomenti complessi, che coinvolgono la medicina, la biologia, il diritto, e la filosofia, e che saranno trattati nell’ora di “Cittadinanza e Costituzione”. A settembre è previsto un tavolo di lavoro tra Cnb e Ministero per definire meglio i termini dell’accordo. Per ora, sarebbe interessante capire che idea di laicità accompagnerà questo insegnamento. E non si tratta della solita fissa dei credenti e dei non credenti che hanno a cuore il tema della vita dal concepimento alla morte naturale, perché la bioetica è tra le materie che più faticosamente riesce ad imporsi come disciplina autonoma, con un proprio statuto e un proprio metodo. E’ troppo facile distinguere tra bioetica laica e bioetica cattolica, relegando tutto ciò che ricordi anche solo vagamente i principi personalisti nella seconda categoria, riservata naturalmente “a chi crede”. Ma questa impostazione duale strenuamente difesa da alcuni bioeticisti, nega alla bioetica la dignità stessa di disciplina autonoma. Il rischio che nella scuola pubblica questo avvenga è reale e in parte è già in atto in altri Paesi, come Spagna e Inghilterra, dove in nome di una presunta neutralità etica che non è mai esistita e mai esiterà, parlare di “padre o madre” non è più politically correct, ed è visto come qualcosa di profondamente lesivo della laicità dello Stato. Il Cnb conosce questi rischi. E’ stato guidato da illustri studiosi, alcuni dei quali di religione cattolica, che solo per questo fatto e indipendentemente dalle loro competenze, sono stati accusati di essere di parte.
Sarebbe un errore avere tabù e precludere l’ingresso di questi temi tra i banchi. Ma anche abdicare al difficile compito di proteggere la scuola, già tanto strumentalizzata, da chi pretende di negare alla bioetica, in nome della laicità, il suo stesso statuto: il confronto e la riflessione con metodo argomentativo che può e deve limitarsi a presentare le prospettive che debbono guidare l’azione e la progettualità dello sviluppo tecnoscientifico.

Ilaria Nava da PiùVoce.net