di Elisabetta Del Soldato
Tratto da Avvenire del 15 luglio 2010
Richard Rudd aveva sempre detto alla famiglia che se gli fosse accaduto qualcosa non avrebbe mai voluto essere tenuto in vita da una macchina. Ma si sbagliava.
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di Elisabetta Del Soldato Richard Rudd aveva sempre detto alla famiglia che se gli fosse accaduto qualcosa non avrebbe mai voluto essere tenuto in vita da una macchina. Ma si sbagliava. Il mese scorso recensendo il libro Indagine sulla pedofilia nella Chiesa, ho utilizzato un titolo facendo riferimento a Voltaire, però modificando il suo motto: Infanga, infanga, qualcosa resta. Ora leggendo il libro di Edmondo Coccia, I Nipotastri di Voltaire, edito da Fede & Cultura (www.fedecultura.com) la mia idea si rafforza. La storia di monsignor Roberto Ronca Nell’immediato dopoguerra, l’Italia si trovò a fronteggiare concretamente la minaccia socialcomunista: le elezioni del 18 aprile 1948, le prime dopo l’immane conflitto della seconda guerra mondiale, segnarono una vera e propria battaglia di civiltà fra due idee dell’uomo e del mondo profondamente antitetiche. Da una parte il mondo occidentale, libero e cristiano, dall’altra il mondo socialcomunista che serviva Mosca, rappresentato dal Fronte Popolare d’unione fra il PCI e il PSI. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI a Fátima Per ricordare il vaticanista della Rai – morto martedì 13 luglio a Roma – pubblichiamo l’introduzione al suo recente libro intervista con il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone L’ultimo segreto di Fatima (Milano, Rai Eri – Rizzoli, 2010, pagine 266, euro 18,50) Intervista a mons. Ignacio Carrasco, presidente della Pontificia Accademia per la vita di Carmen Elena Villa CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 15 luglio 2010 (ZENIT.org).- La missione che Benedetto XVI ha posto sulle spalle di monsignor Ignacio Carrasco è enorme: come presidente della Pontificia Accademia per la vita deve orientare la Chiesa e il mondo scientifico sugli interrogativi posti dalla biomedicina. In un libro denuncia, la tragedia dell’infanzia violata
di Mariaelena Finessi ROMA, giovedì, 15 luglio 2010 (ZENIT.org).- Il male non è mai assoluto, «ci sono raggi di luce che rompono le tenebre della notte», ed è lì che «emerge una prospettiva di svolta e di cambiamento». Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli commenta, nella prefazione, ciò che è nel cuore del volume “Ali bruciate. I bambini di Scampia” (Edizioni Paoline), una fatica realizzata a quattro mani da don Alessandro Pronzato e Davide Cerulli. |
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