Massimo Introvigne
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Massimo Introvigne di Stefano Fontana* ROMA, lunedì, 15 marzo 2010 (ZENIT.org).- L’aborto in Europa ormai impressiona sia per le cifre, sia per le tendenze in atto, sia per l’impatto sociale e politico del fenomeno. Né la società né le istituzioni possono rimanere indifferenti. La si può pensare in mille modi sulla vita e la morte, ma davanti a queste cifre e a queste modalità nessuno può nascondersi dietro vecchi slogan e battaglie di bandiera. Stiamo perdendo tutti la guerra perché se la vita non ha ragioni, chi mai potrà più avere ragione? Nota del Vicariato di Roma sulle imminenti elezioni regionali ROMA, lunedì, 15 marzo 2010 (ZENIT.org).- “Non è possibile equiparare qualunquisticamente tutti i progetti politici, perché non tutti incarnano i valori in cui crediamo”. E’ quanto si legge in una nota del Vicariato di Roma dal titolo “Parole chiare” e riguardante le imminenti elezioni regionali, pubblicata il 14 marzo sul supplemento di Avvenire “Roma sette”. Intervista al Vescovo ausiliario David Zywiec di Bluefields BLUEFIELDS, Nicaragua, lunedì, 15 marzo 2010 (ZENIT.org).- Il Nicaragua è stato devastato dalla guerra civile, dalle dittature e dalle catastrofi naturali. Oggi è uno dei Paesi più poveri del mondo occidentale.
Un rapporto del Ministero dell’Interno britannico invita a difenderli di padre John Flynn, LC ROMA, lunedì, 15 marzo 2010 (ZENIT.org).- I messaggi e le immagini nei media, di natura sessuale e che incitano a comportamenti licenziosi, costituiscono una minaccia per i giovani, sostiene un rapporto pubblicato dal Ministero dell’Interno del Regno Unito. “La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n°97/2010 depositata il 12 marzo, non modifica l’art.13 della Legge 40, e pertanto permane in vigore il divieto di selezione degli embrioni”, dichiara l’Associazione Scienza & Vita. “Ogni interpretazione estensiva è forzata, in quanto l’ordinanza – prosegue Lucio Romano copresidente di Scienza & Vita – dichiara inammissibili le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Milano in merito sia all’art. 6 (revoca del consenso dopo la fecondazione dell’ovocita) sia all’art. 14 (divieto di crioconservazione e soppressione degli embrioni) e rimanda alla sentenza n.151/2009 che prevedeva la produzione di oltre 3 embrioni e la crioconservazione in caso di pregiudizio della salute della donna”. “In Italia non è possibile un’asta di ovuli umani perché la Legge 40 lo impedisce”: questo il commento dell’Associazione Scienza & Vita alla sconcertante notizia che in Inghilterra si metteranno in vendita ovuli di giovani donne destinati alla fecondazione in vitro. di Marcello Veneziani di Domenico Ferrara
L’ultima tragedia del bullismo: ragazza inglese si impicca in casa perché era tormentata dalle compagne gelose del suo aspetto. Meloni: “Il dolore nascosto dei giovani che soffrono più dei loro genitori”
Londra - Capelli biondi, occhi grandi e intensi, viso ben truccato, labbra luccicanti. L’unica «colpa» di Poppy Bracey, tredicenne di Manchester, era quella di essere bella. E per la sua bellezza era stata presa di mira dalla gelosia delle compagne di classe della Lowton High School di Leigh. Forse volevano essere come lei, forse non riuscivano a sopportare la concorrenza della coetanea nella conquista dei ragazzini, forse non potevano reggere il confronto con madre natura. E così avrebbero scagliato la loro invidia contro Poppy, giorno dopo giorno. Le cause che hanno condotto la tredicenne a impugnare la cravatta della divisa scolastica e ad attorcigliarla intorno al collo sono al vaglio degli inquirenti. L’ipotesi più accreditata è che la teenager sia stata vittima di bullismo. L’ennesima vittima, delle bulle però. Poppy si è impiccata nella sua camera da letto a casa dei genitori adottivi una volta rientrata da scuola. È stata trovata priva di sensi, inutile la corsa verso l’ospedale. Il preside della Lowton High School, John Shanahan, la ricorda «vivace, socievole e popolare sia tra gli studenti sia tra gli insegnanti». In un comunicato apparso sul sito web dell’istituto si legge: «La felicità dei nostri studenti è un elemento centrale». Poppy, però, non era felice. All’apparenza, aveva tutti i motivi per esserlo. Era nel pieno della giovinezza, andava bene a scuola, era carina. Eppure, c’era qualcosa che non è riuscita a sopportare e che l’ha portata a compiere un gesto così estremo. Forse, e paradossalmente, il non essere accettata perché troppo bella. |
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