Avvisi

Nella sezione catechesi /Don Fabio Rosini è stata aggiunta una nuova catechesi sul battesimo.

E’ stata aperta una nuova sezione Video

Breviario

Calendario

Archivi

Cerca un Santo

Apoftegma

Ormai esistono infiniti pretesti per spendere: così che si va cercando ciò che è inutile, scambiandolo per ciò che è necessario, e niente basta a soddisfare i bisogni e le fantasie. Davvero io non posso fare a meno di ammirare si tanta invenzione di cose inutili!

330 D.C. San Basilio

 

Piemonte. Gli insulti al Papa nel listino della Bresso

Massimo Introvigne

Aborto in Europa: una guerra da vincere

di Stefano Fontana*

ROMA, lunedì, 15 marzo 2010 (ZENIT.org).- L’aborto in Europa ormai impressiona sia per le cifre, sia per le tendenze in atto, sia per l’impatto sociale e politico del fenomeno. Né la società né le istituzioni possono rimanere indifferenti.

La si può pensare in mille modi sulla vita e la morte, ma davanti a queste cifre e a queste modalità nessuno può nascondersi dietro vecchi slogan e battaglie di bandiera. Stiamo perdendo tutti la guerra perché se la vita non ha ragioni, chi mai potrà più avere ragione?

Vicariato di Roma: sosteniamo i “diritti irrinunciabili”

Nota del Vicariato di Roma sulle imminenti elezioni regionali

ROMA, lunedì, 15 marzo 2010 (ZENIT.org).- “Non è possibile equiparare qualunquisticamente tutti i progetti politici, perché non tutti incarnano i valori in cui crediamo”. E’ quanto si legge in una nota del Vicariato di Roma dal titolo “Parole chiare” e riguardante le imminenti elezioni regionali, pubblicata il 14 marzo sul supplemento di Avvenire “Roma sette”.

Nicaragua: una Chiesa nel pantano (parte I)

Intervista al Vescovo ausiliario David Zywiec di Bluefields

BLUEFIELDS, Nicaragua, lunedì, 15 marzo 2010 (ZENIT.org).- Il Nicaragua è stato devastato dalla guerra civile, dalle dittature e dalle catastrofi naturali. Oggi è uno dei Paesi più poveri del mondo occidentale.


Il francescano David Zywiec è il Vescovo ausiliario del Vicariato di Bluefields, e la sua giurisdizione abbraccia quasi l’intera metà orientale del Paese, compresa l’area nota come la Mosquito Coast.

Messaggi pericolosi per i giovani

Un rapporto del Ministero dell’Interno britannico invita a difenderli

di padre John Flynn, LC

ROMA, lunedì, 15 marzo 2010 (ZENIT.org).- I messaggi e le immagini nei media, di natura sessuale e che incitano a comportamenti licenziosi, costituiscono una minaccia per i giovani, sostiene un rapporto pubblicato dal Ministero dell’Interno del Regno Unito.

SCIENZA & VITA: DOPO LA CORTE COSTITUZIONALE PERMANE IL DIVIETO DI SELEZIONE DEGLI EMBRIONI

“La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n°97/2010 depositata il 12 marzo, non modifica l’art.13 della Legge 40, e pertanto permane in vigore il divieto di selezione degli embrioni”, dichiara l’Associazione Scienza & Vita.

“Ogni interpretazione estensiva è forzata, in quanto l’ordinanza – prosegue Lucio Romano copresidente di Scienza & Vita – dichiara inammissibili le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Milano in merito sia all’art. 6 (revoca del consenso dopo la fecondazione dell’ovocita) sia all’art. 14 (divieto di crioconservazione e soppressione degli embrioni) e rimanda alla sentenza n.151/2009 che prevedeva la produzione di oltre 3 embrioni e la crioconservazione in caso di pregiudizio della salute della donna”.

SCIENZA & VITA: CON LA LEGGE 40 IMPOSSIBILE IN ITALIA L’ASTA DI OVULI

“In Italia non è possibile un’asta di ovuli umani perché la Legge 40 lo impedisce”: questo il commento dell’Associazione Scienza & Vita alla sconcertante notizia che in Inghilterra si metteranno in vendita ovuli di giovani donne destinati alla fecondazione in vitro.
“La Legge 40 è nata esplicitamente per mettere ordine nel cosiddetto Far West procreatico – rileva il copresidente Lucio Romano – e per evitare drammatiche derive come quella assurta agli onori delle cronache in queste ore”.
“Messa sotto attacco con l’accusa di essere ‘iniqua’, la Legge 40 invece si è rivelata in più occasioni lungimirante e volta alla tutela della donna e al riconoscimento dei diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito.
Tra l’altro, – conclude Lucio Romano – vietare espressamente la compravendita della vita e la mercificazione della maternità e operare al fine di ridurre i rischi per la salute della donna, rappresentano forme tangibili di salvaguardia della dignità umana”.

Saliamo sull’autobus di Dio e del Destino

di Marcello Veneziani

Troppo bella per le bulle: 13enne si impicca in casa L’Inghilterra è sotto choc

di Domenico Ferrara
L’ultima tragedia del bullismo: ragazza inglese si impicca in casa perché era tormentata dalle compagne  gelose del suo aspetto. Meloni: “Il dolore nascosto dei giovani che soffrono più dei loro genitori”

Londra - Capelli biondi, occhi grandi e intensi, viso ben truccato, labbra luccicanti. L’unica «colpa» di Poppy Bracey, tredicenne di Manchester, era quella di essere bella. E per la sua bellezza era stata presa di mira dalla gelosia delle compagne di classe della Lowton High School di Leigh. Forse volevano essere come lei, forse non riuscivano a sopportare la concorrenza della coetanea nella conquista dei ragazzini, forse non potevano reggere il confronto con madre natura. E così avrebbero scagliato la loro invidia contro Poppy, giorno dopo giorno. Le cause che hanno condotto la tredicenne a impugnare la cravatta della divisa scolastica e ad attorcigliarla intorno al collo sono al vaglio degli inquirenti. L’ipotesi più accreditata è che la teenager sia stata vittima di bullismo. L’ennesima vittima, delle bulle però. Poppy si è impiccata nella sua camera da letto a casa dei genitori adottivi una volta rientrata da scuola. È stata trovata priva di sensi, inutile la corsa verso l’ospedale. Il preside della Lowton High School, John Shanahan, la ricorda «vivace, socievole e popolare sia tra gli studenti sia tra gli insegnanti». In un comunicato apparso sul sito web dell’istituto si legge: «La felicità dei nostri studenti è un elemento centrale». Poppy, però, non era felice. All’apparenza, aveva tutti i motivi per esserlo. Era nel pieno della giovinezza, andava bene a scuola, era carina. Eppure, c’era qualcosa che non è riuscita a sopportare e che l’ha portata a compiere un gesto così estremo. Forse, e paradossalmente, il non essere accettata perché troppo bella.

Quei cattolici pro-Bonino

di Mario Palmaro

Un’inchiesta svela la  confusione che regna tra tanti cattolici italiani. Non pochi che si dicono “impegnati” voteranno la donna-simbolo dell’abortismo. Il grido di allarme di monsignor Negri: è il segno di una profonda crisi dottrinale.

[Da «il Timone», n. 91, Marzo 2010]