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Nella sezione catechesi /Don Fabio Rosini è stata aggiunta una nuova catechesi sul battesimo.

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Ormai esistono infiniti pretesti per spendere: così che si va cercando ciò che è inutile, scambiandolo per ciò che è necessario, e niente basta a soddisfare i bisogni e le fantasie. Davvero io non posso fare a meno di ammirare si tanta invenzione di cose inutili!

330 D.C. San Basilio

 

Sindone, formazione dell’immagine

Intervista esclusiva a G.B. Judica Cordiglia da Tecnocino.it

Come si è formata l’immagine della Sindone? Il Sacro Lino, conservato a Torino e prossimo all’Ostensione dal 10 Aprile al 23 Maggio, ha da sempre riscaldato le coscienze di studiosi, religiosi e scettici (tre insiemi con svariate intersezioni) tanto che ancora oggi, nel 2010, il mistero è quantomai attuale. Siamo andati a intervistare Giovanni Battista Judica Cordiglia, proprio nel capoluogo piemontese, a pochi giorni dall’esposizione del telo.

La Sindone in 3D

da Tecnocino.it

La Sindone in 3D, anzi in AS3D (autostereoscopico) è realtà ed è una novità tutta italiana. Abbiamo avuto il privilegio di poter filmare e osservare da vicino in esclusiva una tecnologia che potrà davvero cambiare il mondo hitech.

Il 3D, quello vero, senza tramiti come i fastidiosi occhialini è stato ottenuto dalla JUMA Communication di Max Judica Cordiglia e una delle sue prime applicazioni è proprio quella della riproduzione in AS3D della Sindone, che sarà presto esposta a Torino ad Aprile e Maggio.

LEGGE 40: SCIENZA & VITA SU REPORT, “UN TRADIMENTO DELL’INFORMAZIONE”

“Un deplorevole attacco mediatico alla Legge 40, con un’informazione unilaterale e precostituita”. Così l’Associazione Scienza & Vita, all’indomani della messa in onda della puntata di Report dedicata alla legge sulla procreazione medicalmente assistita, che ha compiuto sei anni. “Una trasmissione – osserva il  copresidente di Scienza & Vita, Lucio Romano, in una nota – finalizzata al raggiungimento di un obiettivo ben preciso: la demolizione della Legge 40, approvata con larga maggioranza trasversale e ampiamente convalidata dal referendum del 2005”. Un reportage, insomma, per Scienza & Vita “caratterizzato dalla strumentalizzazione emotiva, con palesi incongruenze in ambito scientifico, giuridico e antropologico, ma soprattutto rivelatore di un progetto: introdurre, sotto il profilo mediatico, principi e valori in aperta contraddizione con la legge 40”.

La Chiesa è il miracolo della risurrezione

Istanbul, 30. Solo attraverso la fede in Gesù Cristo – “Dio-uomo capace di abbassarsi fino alla passione, alla croce, al sepolcro, di discendere nelle viscere dell’inferno per risuscitare dai morti” – è possibile purificarsi da una “vecchia ruggine” che sussiste e rende inclini al peccato. Questa fede si esprime in una vita colma dei sacramenti della Chiesa e in una lotta spirituale fatta di sforzi e perseveranza. È la Chiesa, in quanto Corpo di Cristo, che vive senza interruzioni e nei secoli il miracolo della risurrezione. Attraverso i sacramenti, la teologia e gli insegnamenti pratici, “ci offre la possibilità di beneficiare di questo miracolo, di prendere parte alla vittoria sulla morte, di diventare i figli della risurrezione e “partecipi della natura divina” (2 Pietro, 1, 4)”.

La strategia di conquista delle organizzazioni islamiche in Europa (II\III Continua)

Gli obiettivi strategici dei poli islamici radicali in Europa: impedire l’integrazione

Alexandre Del Valle (Geopolitico)

I poli dell’islamizzazione pre-citati concepiscono l’Europa post-cristiana e relativista come un terreno da conquistare-islamizzare, una “dimora della predicazione ‘Dar al-Dawaà) o “dimora della testimonianza” islamica (Dar-Al-Shahada).

La Chiesa in Italia si prepara a fronteggiare la sfida dell’educazione

Esaminata la bozza deli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020

ROMA, martedì, 30 marzo 2010 (ZENIT.org).- La Chiesa italiana intende raccogliere, in alleanza con le componenti più avvertite della società, la grande sfida dell’educazione e per questo sta lavorando agli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020.

Il Papa: Giovanni Paolo II si è lasciato consumare per Cristo, per la Chiesa, per il mondo intero

Il Papa nella Messa con i Cardinali a 5 anni dalla morte di Wojtyla

ROMA, lunedì, 29 marzo 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia pronunciata questo lunedì da Benedetto XVI nel presiedere, nella Basilica Vaticana, la celebrazione della Santa Messa con i Cardinali nel V anniversario – che ricorre venerdì 2 aprile – della morte del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II.

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Umberto Veronesi, ovvero educare alla banalità

di Piergiorgio Liverani

Sul Corriere della sera (mercoledì 24) il prof. Veronesi spiega la sua «pre­venzione » dell’aborto: «La via da in­traprendere è quella educativa spe­cialmente nelle scuole: educazione sessuale, pillola anticoncezionale, preservativo». E sostiene: «Il vietare non ha alcun valore educativo». Am­messo che sia così, davvero crede che il consenso a una sessualità ba­nalizzata lo abbia? Dopo trentadue anni di ‘informazione’ sessuale gli aborti legali sono tuttora molti più di quelli che le stime più serie de­nunciavano prima della legge 194 (molto meno di centomila) e più fre­quenti là dove gli anticoncezionali sono più diffusi. Inoltre: «Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sa­nità, sono circa 20.000 le italiane an­cora schiave dell’aborto clandestino. Una cifra spaventosa, che però non comprende il numero di tutte le straniere costrette alla stessa prati­ca » (Il Fatto, giovedì 25). Ma per Ve­ronesi «questo è il senso del soste­gno che [noi laici] abbiamo dato alla pillola RU 486». Che, comprata su Internet, riporterà la pratica dell’a­borto al suo inizio fai-da-te.
«Avvenire» del 28 marzo 2010

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Barbie transessuale in mostra gay in Spagna

MADRID – La celebre bambola Barbie, inversione transessuale e ‘travesti’, e’ protagonista di una controversa mostra all’universita’ di Alicante, nel sud della Spagna, organizzata dalla federazione gay-lesbica ‘Decide-T’, riferisce oggi il quotidiano spagnolo Abc. La bambola e’ stata ”ritoccata dal chirurgo”, spiega il giornale, non per una aggiunta di silicone ma per un intervento di cambiamento di sesso. Senza perdere nulla delle sue forme tradizionali, le sono stati aggiunti organi inconfondibilmente maschili ”per creare una nuova bambola che lascerebbe senza parole il suo fidanzato Ken”. Obiettivo dei due artisti, Andrea Cano e Manuel AntonioVelandia, e’ presentare ”Barbie perverse e sessuali, corpi travestiti, corpi transessuali, corpi che vengono resi invisibili per negare l’esistenza di questi esseri che ci sono estranei: questo non perche’ lo siano veramente ma perche’ rifiutiamo di accettare la diversita”’. La mostra e’ aperta fino al 28 aprile.

L’Unità fu anticattolica. Lo testimoniano duemila pagine redatte tra il 1856 e il 1863 da don Giacomo Margotti pubblicate da Angela Pellicciari

«L’Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani». Questa frase, attribuita a D’Azeglio, l’abbiamo imparata dai sussidiari ma forse mai ci siamo soffermati a soppesarne l’incongruenza. Sì, perché testimonia il tipico giro mentale degli ideologi a tavolino, che «creano» quel che prima non c’era. Dunque, a sentir D’Azeglio o chi per lui, non c’erano né l’Italia né gli italiani prima del Risorgimento. Invece gli italiani c’erano, eccome. E l’unità politica della penisola non fu fatta in modo corale, ma tramite l’allargamento dello Stato meno italiano di tutti, il Piemonte, a spese di quelli italianissimi Pontificio e Borbonico.

Il figlio ad ogni costo: Rai3, va in onda l’orrore. Video della puntata di Report e commento

La ragazza, un’indiana, ansima e piange ma sono gli ultimi sforzi, poi il bimbo viene al mondo e l’équipe in camice verde taglia il cordone ombeli­cale. Per un breve istante il neonato vie­ne mostrato alla donna, che gli sfiora la guancia con una carezza e subito disto­glie lo sguardo per non rischiare di amarlo. «Adesso lo portiamo da sua ma­dre », sorride soddisfatta la dottoressa, an­che lei indiana. Non c’è logica – pensi – ho capito male…
Invece la logica (spaventosa, spietata) c’è, e a mostrarla è stato Report, in onda domenica sera su Rai3: è il business mondiale delle cosiddette gravidanze ‘surrogate’, degli ovuli e degli spermatozoi ‘donati’. Il racconto si dipana attraverso immagini agghiaccianti, che danno un volto televisivo a quanto ha documentato anche Avvenire. «Molte aziende delocalizzano all’estero per abbattere i costi – ride Doron, un gay israeliano che della sua esperienza personale ha fatto un sistema red­ditizio –, così mi son detto: perché non delocalizzare le gravidanze in India? Per una gravidanza surrogata bastano donne giovani e sane, che abbiano bisogno di com­prar casa». Lui stesso ci era passato, da cliente: su un catalogo aveva scelto la foto di una bella bionda («il mo­dello caucasico è quello che va per la maggiore») ‘dona­trice’ degli ovuli da fecondare, poi una ‘madre in affitto’ ci aveva messo l’utero, e il ‘prodotto’ finito – il bambino – era arrivato nove mesi dopo in Israele dai due ‘genito­ri’ gay. Il tutto per 140mila dollari. Troppi? Ecco allora che Doron fila in India e tratta con la dottoressa: l’incontro in vitro tra ovuli e spermatozoi avverrà negli Usa, ma l’em­brione verrà impiantato in India dove crescerà nel ven­tre di una donna povera e disposta a tutto, e alla fine il neo­nato ripartirà per New York o Tel Aviv o Dubai, dove in­contrerà ‘padre’ e ‘madre’. Per tutto il reportage Doron viaggia con il suo bidone termico pieno di spermatozoi, che in laboratorio diventeranno embrioni: «Guardi questi che carini – l’occhio è attaccato alla lente –, stanno nuotando, ora ne catturo tre e faccio un essere umano». Come li sceglie?, chiede una voce fuori campo. «Quelli che mi piacciono di più, vede questo come si muove be­ne? Ora prendo la pipetta e zac, nell’ovulo: ho fatto un es­sere umano». Una donna di 57 anni, facoltosa, lo chiama al cellulare: ha bisogno di ovuli, vista l’età, ma anche di spermatozoi («non ho un compagno») e di una madre in affitto per la gravidanza. Per non fallire, Doron è disposto a raddop­piare: «Impiantiamo due surrogate – propone – se poi re­stano entrambe incinte si fa l’aborto selettivo». Sala ope­ratoria, bisogna tagliare, la madre è sveglia, trema. Il bim­bo nasce, bianchissimo, dal suo ventre nero.
La conduttrice di Report, Milena Gabanelli, nella prima parte aveva invece criticato aspramente la «troppo re­strittiva » legge 40 sulla fecondazione assistita in Italia («un deplorevole attacco mediatico a una legge approvata con larga maggioranza trasversale», lamentava ieri Scienza & Vita). Aveva mostrato le migrazioni verso Spagna o Bel­gio di coppie che in Italia non possono accedere all’ete­rologa né alla diagnosi pre-impianto in caso di malattie genetiche. «Il diritto al figlio sano significa dire che una persona non perfetta ha un diritto affievolito a nascere. Io vorrei costruire una sanità che curi, non che risolva le terapie in termini di selezione», commentava il sottose­gretario alla Salute, Eugenia Roccella. «Non vogliamo il fi­glio perfetto, l’handicap lo accetteremmo – rispondeva la coppia – chiediamo solo di scegliere l’embrione sano per evitare che anche questo figlio muoia a pochi mesi dal par­to, come il primo». Analisi pre-impianto per i casi mor­tali, dunque… Ma a quanti mesi o anni dal parto il caso è ‘mortale’? Chi sposta il paletto? Se la prima parte della serata faceva meditare, la seconda mostrava cosa acca­de senza punti fermi. Lo comprende la Gabanelli, che ri­sposte in tasca non ne ha e di una cosa sola è certa: «Que­sto business non ci può lasciare indifferenti».
«Avvenire» del 30 marzo 2010

Mercoledì Santo

di Don Antonello Iapicca

Mt 26,14-25

Quei moralisti inglesi che chiedono le dimissioni del Papa e aiutano i pedofili

di Gianfranco Amato
Tratto da Il Sussidiario.net il 29 marzo 2010

In Gran Bretagna è montata una comprensibile indignazione contro gli episodi di pedofilia commessi da preti cattolici.

Questa indignazione si sta trasformando in un vero e proprio bombardamento mediatico quotidiano contro lo stesso Pontefice, culminato nella manifestazione di protesta tenuta ieri, domenica 28 marzo, davanti alla cattedrale cattolica di Westminster a Londra, per chiedere nientedimeno che le dimissioni del Papa.

Convenzione sui diritti delle persone con disabilità

A proposito della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, al terzo anno dalla ratifica.

Con il 30 marzo 2010 sono passati tre anni dalla ratifica della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU ed altrettanti da quando andiamo “sussurrando” al Governo in carica ( ed anche al precedente!) essere urgente apportare emendamenti al Testo Internazionale ( approvato con ratifica il 20 febbraio 2009 con il disegno di legge n,2121) e norme migliorative a tutela degli handicappati mentali, tutt’ora discriminatorio nei confronti delle persone con problemi psichici.

“Mai detto ripensare il celibato, ma ripensare la forma di vita del prete”. Card. Martini smentisce stampa estera

“Non ho mai detto che l’obbligo del celibato dei preti deve essere ripensato”. Così l’ex arcivescovo di Milano, cardinale Carlo Maria Martini, smentisce le frasi attribuitegli dalla stampa austriaca e tedesca. Il porporato ha spiegato di non aver mai parlato con l’edizione domenicale del quotidiano Die Presse e ha detto di essere rimasto “molto sorpreso” nel vedere ripresa anche sui media italiani “un’espressione che non corrisponde al mio pensiero”.