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Nella sezione catechesi /Don Fabio Rosini è stata aggiunta una nuova catechesi sul battesimo.

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Ormai esistono infiniti pretesti per spendere: così che si va cercando ciò che è inutile, scambiandolo per ciò che è necessario, e niente basta a soddisfare i bisogni e le fantasie. Davvero io non posso fare a meno di ammirare si tanta invenzione di cose inutili!

330 D.C. San Basilio

 

Eluana Englaro uccisa dal narcisismo

di Rodolfo Casadei
Tratto da Tempi del 12 febbraio 2010
Tramite il sito dell’Istituto Bruno Leoni

Non vorrei lasciar scivolare via il primo anniversario della morte di Eluana Englaro senza condividere l’amarezza profonda che mi provocano le parole del signor Beppino, ogni volta che le sue infelici dichiarazioni arrivano all’attenzione di tutti.

I ragazzi violenti e i genitori condannati

di Claudio Risé
Tratto da Il Mattino di Napoli dell’8 febbraio 2010
Tramite il blog di Claudio Risé

Punire i genitori per ammonire i ragazzini violenti. È questa la strategia di diversi Tribunali civili, di fronte alle richieste di risarcimento provenienti dai molti danneggiati da minorenni fuori controllo.

Fossili di gasteropodi giganti mettono in discussione la storia evolutiva

Ritrovati in alcuni sedimenti marini dello Utah. Risalgono a un periodo successivo alla più grande estinzione di massa mai avvenuta risalgono a un periodo successivo all’estinzione del Permiano-Triassico

Ritrovati in alcuni sedimenti marini dello Utah. Risalgono a un periodo successivo alla più grande estinzione di massa mai avvenuta

Il grembiulino da Autogrill

Più che riti iniziatici e simboli perduti la massoneria è ideologia da bestseller, spiritualità per disarmare il vero

La fede e l’iniziazione cristiana fondamento della missione

di Don Antonello Iapicca

http://3.bp.blogspot.com/_hnYAKftnmIk/SA42L9d_NXI/AAAAAAAAAwI/ekclyjtR9vg/s1600/la%2Bvite%2Be%2Bi%2Btralci.jpgIl Papa ha incontrato i seminaristi della sua Diocesi ed è stato un dialogo con il futuro della Chiesa. Parole profetiche nella loro essenziale semplicità. Aveva davanti i pastori di domani, eppure non ha tracciato alcun piano pastorale, nessun itinerario programmatico. Ha spiegato la fede, e con ciò ha detto tutto sul presente e sul futuro della Chiesa. Lo ha detto ai formatori come ai seminaristi, e come a ciascuno di noi. Il centro è la fede, incontrare e rimanere nell’amore di Dio attraverso i sacramenti dell’iniziazione cristiana. “San Tommaso d’Aquino lo dice in modo molto preciso quando scrive: “La nuova legge è la grazia dello Spirito Santo”. La nuova legge non è un altro comando più difficile degli altri: la nuova legge è un dono, la nuova legge è la presenza dello Spirito Santo datoci nel Sacramento del Battesimo, nella Cresima, e datoci ogni giorno nella Santissima Eucaristia. I Padri qui hanno distinto “sacramentum” ed “exemplum”. “Sacramentum” è il dono del nuovo essere, e questo dono diventa anche esempio per il nostro agire, ma il “sacramentum” precede, e noi viviamo dal sacramento. Qui vediamo la centralità del sacramento, che è centralità del dono”.
Le parole del Papa pronunciate nel suo seminario sono di importanza capitale. Se proviamo a leggerle in controluce scopriremo le vere questioni che bruciano il cuore di Benedetto XVI, e non sono certamente i gossip e gli attacchi della stampa. La cecità di vaticanisti e commentatori si fa chiarissima anche nel loro approccio a queste parole, e le polemiche e gli articoli di questi giorni si riducono in un istante a quel che sono, moscerini capitati negli occhi e nulla più.
Le parole del Papa sono dunque come un liquido di contrasto che palesa le difficoltà e le sfide che la Chiesa deve affrontare. La prima questione è la fede. Il Papa, visitando il seminario, ha preso per mano i suoi seminaristi ammonendoli che prima d’essere presbitero occorre essere cristiano. Senza fede il cristianesimo si riduce ad uno sterile moralismo. Quante omelie, quanti piani pastorali, corsi prematrimoniali, attività catechetiche, gruppi giovanili, sussidi, libri sono impregnati di moralismo dell’impegno dimenticando che l’agire segue sempre l’essere. Quanti parroci sono perennemente adirati perchè i parrocchiani non si impegnano a sufficienza; quanti consigli pastorali a progettare e a sognare architetture ecclesiali frutto solo dei propri idealismi. Il Papa ha presente tutto questo, e vede le chiese sempre più vuote, e cristiani che divorziano, che abortiscono, chiusi alla vita in una falsa idea di paternità responsabile ancorata in una mentalità contraccettiva tutta mondana.
Per questo il Papa ha parlato della fede, dei sacramenti e della preghiera. Il punto fondamentale è l’essere cristiano e cosa ciò significhi. La fede, pur essendo dono, non è qualcosa di presupposto ed il seminario non la garantisce. Per questo il Santo Padre ha parlato di onnipotenza divina. Nella Chiesa molti, troppi non ci credono più. Di fronte a matrimoni distrutti non si ha il coraggio di annunciare la vittoria di Cristo su ogni peccato capace di sanare alla radice ogni ferita, anche la più profonda. Non si ha il coraggio di annunciare lo splendore della verità sulla vita, che non è solo manifestare contro aborto ed eutanasia, ma accompagnare i coniugi in un cammino serio di fede capace di aprirli all’accoglienza dei figli che Dio vorrà donare. L’Humanae Vitae è stata ed è disattesa perchè non si ha più fede nell’onnipotenza di Dio. Il lavoro, la casa, le malattie sono altrettanti dei a cui, subdolamente, ci si inginocchia e si obbedisce. Quanti compromessi con il mondo figli di una fede debole e incerta che non può partorire opere di vita eterna.
Il Papa ha parlato ed è stata una profezia: la fede ricevuta e approfondita in un rimanere come tralci uniti alla vite è la risposta alla crisi che è sotto i nostri occhi. “La missionarietà non è una cosa esteriormente aggiunta alla fede, ma è il dinamismo della fede stessa. Chi ha visto, chi ha incontrato Gesù, deve andare dagli amici e deve dire agli amici: “Lo abbiamo trovato, è Gesù, il Crocifisso per noi”…. è il dinamismo che vive nell’amore di Cristo; andare, cioè, non rimanere solo per me, vedere la mia perfezione, garantire per me la felicità eterna, ma dimenticare me stesso, andare come Cristo è andato, andare come Dio è andato dall’immensa sua maestà fino alla nostra povertà, per trovare frutto, per aiutarci, per donarci la possibilità di portare il vero frutto dell’amore. Quanto più siamo pieni di questa gioia di aver scoperto il volto di Dio, tanto più l’entusiasmo dell’amore sarà reale in noi e porterà frutto”.
Ai seminaristi, come alla Chiesa intera, il Papa ha ribadito che la missione essenziale è mostrare e annunciare il frutto della fede, un’amore che supera i confini della morte e del peccato.

Lunedì della VI settimana del Tempo Ordinario

di Don Antonello Iapicca

Dal Vangelo secondo Marco 8,11-13.

Allora vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli, traendo un profondo sospiro, disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione». E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all’altra sponda.

IL COMMENTO

Le beatitudini propongono un “nuovo orizzonte di giustizia”, spiega il Papa

Tema a cui è dedicato il Messaggio per la Quaresima di quest’anno

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 14 febbraio 2010 (ZENIT.org).- “Il Vangelo di Cristo risponde positivamente alla sete di giustizia dell’uomo, ma in modo inatteso e sorprendente”.

Lo ha ricordato Benedetto XVI questa domenica mattina recitando a mezzogiorno la preghiera mariana dell’Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini accorsi in Piazza San Pietro in Vaticano per questo appuntamento settimanale.

Le bugie raccontate sull’Interruzione Volontaria di Gravidanza

di Renzo Puccetti*

ROMA, domenica, 14 febbraio 2010 (ZENIT.org).- In queste settimane, forse complici alcune candidature, in molti sono stati costretti ad uno sforzo di memoria circa alcuni avvenimenti, purtroppo spesso rimossi in quanto scomodi o dolorosi.

Eppure, come insegnano i latini, contra factum non valet argumentum. Hanno aiutato a ricordare alcune foto del passato riproposte sui giornali, complice la campagna elettorale alle porte.

La distorsione della sessualità

Alcuni studi dimostrano l’impatto della pornografia sul matrimonio

di padre John Flynn, LC

ROMA, domenica, 14 febbraio 2010 (ZENIT.org).- La pornografia dà una visione distorta della sessualità rappresentando una grave minaccia per il matrimonio, secondo un rapporto pubblicato a dicembre dal Family Research Council.

Patrick F. Fagan, senior fellow e direttore del Centro di ricerca su matrimonio e religione del Consiglio, ha descritto gli effetti sociali e psicologici della pornografia nello studio dal titolo “The Effects of Pornography on Individuals, Marriage, Family and Community“.