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L'uomo che si priva della preghiera è simile a colui che si recide con un coltello i tendini e i nervi dei propri arti. Cade a terra, incapace di fare il minimo movimento. Così è l'anima di colui che non prega: atrofizzata, paralizzata."

San

Giovanni Crisostomo

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Murcia avrà uno dei maggiori centri di educazione cattolica e missionaria nel mondo

(Paula Pascual – COPE.ES) – Il consiglio di amministrazione ha approvato la posizione finale di uno dei più grandi centri internazionali di formazione missionaria nel mondo. Ospiterà l’International Seminario Diocesano Missionario “Redemptoris Mater” e della Diocesi di Cartagena, eretta da Mons. Reig Pla decreto in data 8 dicembre 2006. Ospiterà il Seminario Diocesano Internazionale del personale e Redemptoris Mater Missionario Diocesi di Cartagena, eretta da Mons. Reig Pla decreto in data 8 dicembre 2006. Il centro sarà situato nella frazione di Sangonera la Verde. Il Centro è situato nella frazione di Sangonera la Verde.

Profondamente disabili ma persone vive. Nuova scoperta sullo stato vegetativo

di Assuntina Morresi
La possibilità di comunicare con persone in stato vegetativo, accertata con nuove tecniche di indagine come la risonanza magnetica funzionale, è senza dubbio una svolta negli studi di settore, tanto importante da determinare la scelta editoriale della rivista scientifica su cui il più recente studio è stato pubblicato: il New England Journal of Medicine ha infatti messo gratuitamente a disposizione nel suo sito Internet l’intero articolo, consentendone la diffusione completa e immediata in tutto il mondo.
Malgrado questo, i luoghi comuni sono duri a morire. E pure fra quanti in questi giorni hanno scritto e parlato del caso del giovane belga in stato vegetativo che ha risposto a tono con la propria attività cerebrale a domande precise dei medici, c’è chi ancora si ostina a ripetere che le persone in queste condizioni sono – appunto – nient’altro che vegetali: «Hanno dato voce a una pianta», esordiva uno degli articoli dedicati al tema dal Sole 24 Ore, pure ben documentato.
Ma parlare di queste persone come di «vegetali», oltre che offensivo nei confronti loro e delle rispettive famiglie, è totalmente inappropriato. L’espressione ’stato vegetativo’ sta semplicemente a significare che nei pazienti continua a funzionare il sistema neurovegetativo, quello cioè che consente la respirazione, l’attività cardiaca e la circolazione.
Dal primo, storico lavoro di Adrian Owen, pubblicato nel 2006 su Science , si sono succedute nella letteratura scientifica evidenze di attività cerebrale di persone in stato vegetativo: a dimostrazione, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che siamo di fronte non a un limbo di non-morte/non-vita ma a una drammatica condizione della quale sappiamo assai poco, che riguarda persone profondamente disabili, e vive.
In realtà ce lo dicono da anni gli addetti ai lavori, come anche i familiari: difficilmente i canali di comunicazione con i pazienti sono totalmente venuti meno. L’espressione del viso cambia, si indovinano malessere o serenità, e qualche sorriso non si spiega solamente con contrazioni involontarie. Anche le risposte sono diverse a seconda che gli stimoli siano impersonali e di tipo meccanico, oppure siano prodotti all’interno di una relazione, possibilmente con una persona cara o comunque non estranea. Per capirci, un conto è far ascoltare una voce registrata, tutt’altro è sentirne vicina una conosciuta, di qualcuno che magari mentre parla ti accarezza. E questo ha tanto più valore se si sta a casa propria anziché in ospedale.
Che le persone in stato vegetativo non abbiano coscienza di sé, d’altra parte, è cosa impossibile da stabilire con certezza visto che non esiste la possibilità di misurare la coscienza, come invece possiamo fare, ad esempio, per altri parametri fisiologici, indicatori o meno di qualche stato patologico (dal colesterolo alla temperatura corporea). È proprio di questi giorni la notizia di uno studio dell’Università di Milano, in collaborazione con quella del Wisconsin, che ha come scopo trovare un modo per misurare oggettivamente il livello di coscienza in pazienti con gravi lesioni cerebrali, cercando di sviluppare un ‘marcatore’ quantificabile. Una ricerca importante per un obiettivo ambizioso, perseguibile solamente quando si è convinti che siamo al cospetto di persone indubbiamente vive anche se con possibilità e modalità a noi ancora sconosciute di interagire con il mondo esterno.
Per un singolare gioco del destino, lo studio con le nuove evidenze sugli stati vegetativi è stato pubblicato in prossimità del primo anniversario della morte di Eluana Englaro. Senza la sua drammatica vicenda sicuramente non ci sarebbe stata tanta attenzione verso un’analisi così specialistica anche da parte dei non addetti ai lavori. Fra le righe degli articoli che descrivono in questi giorni risultati così importanti si indovina una domanda, non esplicitata: chissà cosa sarebbe successo se fra le persone esaminate dai ricercatori ci fosse stata anche lei.

Etiopia. Il record dei cristiani

L’ANALISI DEL SOCIOLOGO PHILIP JENKINS
Nel Paese africano nel 2050 vi saranno 100 milioni di fedeli in Cristo, facendone la  più grande comunità del mondo: gli eredi di Lalibela, considerata la seconda Gerusalemme, potranno vincere il cliché dell’irrilevanza storica

Etiopia

Lunedì della V settimana del Tempo Ordinario

di Don Antonello Iapicca

Dal Vangelo secondo Marco 6,53-56.

Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret. Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe, e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse. E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.

Benedetto XVI: “Nessuno è padrone della propria vita”

Alla preghiera dell’Angelus in occasione della Giornata per la Vita

ROMA, domenica, 7 febbraio 2010 (ZENIT.org).- “Nessuno è padrone della propria vita” e “tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla, dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale”. Lo ha detto questa domenica Benedetto XVI ricordando la Giornata odierna per la Vita.

“Mi associo volentieri ai Vescovi italiani – ha detto il Papa al termine dell’Angelus e al loro messaggio sul tema: ‘La forza della vita, una sfida nella povertà’”.

Uguaglianza degli omossessuali e libertà, la vera posizione del Papa

Chiarimento del portavoce vaticano

ROMA, domenica, 7 febbraio 2010 (ZENIT.org).- Il discorso pronunciato da Benedetto XVI, il primo febbraio, nell’udienza ai Vescovi di Inghilterra e Galles (http://www.zenit.org/article-21227?l=italian) ha suscitato una serie di reazioni critiche sui giornali e in Internet che accusano il Papa d’ingerenza per essersi scagliato contro un progetto di legge sulla uguaglianza degli omossessuali.

Aborto: la sconfitta dell’Europa

Commento al Messaggio per la Giornata per la Vita 2010

di Carlo Casini*

ROMA, domenica, 7 febbraio 2010 (ZENIT.org).- Il titolo è bellissimo: “La forza della vita, una sfida nella povertà”. Mi ha fatto subito venire in mente mia madre e mio padre. Lui manovale delle ferrovie, morto il primo luglio 1938 in un infortunio sul lavoro; lei, come allora si diceva, atta a casa.

Il Presidente dello IOR: “L’origine vera della crisi è il crollo della natalità”

Tutela delle famiglie, più figli e austerità, la formula proposta dal prof. Gotti Tedeschi

ROMA, domenica, 7 febbraio 2010 (ZENIT.org).- “L’origine vera della crisi è il crollo della natalità nei Paesi occidentali”. A sostenerlo è il prof. Ettore Gotti Tedeschi, Presidente dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR), in una intervista al settimanale informativo “Octava Dies” del Centro Televisivo Vaticano.