di Don Antonello Iapicca
Dal Vangelo secondo Marco 2,1-12.
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di Don Antonello Iapicca Dal Vangelo secondo Marco 2,1-12. La candidatura di Emma Bonino di Francesco D`Agostino di Carlo Soave da Il Sussidiario.net La variazione dell’informazione ereditaria è il motore dell’evoluzione biologica: senza variazione non ci può essere evoluzione. Una delle fonti di variazione sono le mutazioni a carico del DNA. Ma qual è la frequenza di queste mutazioni e che rapporto c’è tra le mutazioni e la capacità dell’organismo vivente di modificarsi (cambiando quindi il fenotipo, cioè l’insieme dei suoi caratteri visibili) per meglio adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali? Il Tribunale di Udine ha archiviato il procedimento aperto per omicidio volontario nei confronti di Beppino Englaro e altri 13 indagati che a vario titolo hanno partecipato all’esecuzione del protocollo di interruzione del sostentamento che ha causato la morte di Eluana presso la casa di risposo “La Quiete” di Udine. IlSussidiario.net ha intervistato per un commento sulla decisione il prof. Alberto Gambino, giurista e direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma. “Il doloroso vissuto della coppia di Salerno, non può farci dimenticare che, ancora una volta attraverso una sentenza, si vuole scardinare la legge 40, finalizzata a regolare le tecniche di procreazione medicalmente assistita. Una legge votata dal Parlamento e confermata da un referendum”. di J.B. An Dang Le notizie sulla distruzione della croce e sull’attacco subito da alcuni cattolici, tra i quali il giornalista JB Nguyen Huu Vinh e padre Nguyen Van Lien, della parrocchia di Dong Chiem, hanno provocato una manifestazione da parte di 2mila cattolici della vicina parrocchia di Nghia Ai che, insieme a fedeli locali, hanno inscenato una protesta davanti all’ufficio del Comitato del popolo.
All’impegno delle forze di sicurezza – e alla violenza delle loro bande di picchiatori – i fedeli rispondono con pellegriaggi, nei quali ognuno cerca di piantare la propria croce accanto al crocefisso di bambù eretto sul Nui Tho al posto di quello distrutto. ”Faremo di questa collina un Monte delle croci, come quello che i cattolici crearono in Lituania ai tempi del comunismo”, dice uno studente di Hanoi, dopo che il suo gruppo (nella foto) è riuscito a portare decine di croci in cima al colle, superando posti di blocco e gli altri accorgimenti della polizia tesi a fermare i fedeli. Ma sono già centinaia le croci piantate sulla collina.
Da quando si è saputo della distruzioine della croce, infatti, cattolici di tutto in nord del Vietnam tentano di recarsi a Dong Chiem. E le autorità, probabilmente sorpese dalla vastità della reazione, fanno di tutto per impedirlo, mentre minimizzano il numero di quanti intraprendono il pellegrinaggio.
Ieri, ad esempio, come racconta padre Joseph Pham Minh Trieu, un gruppo di mille persone, da lui condotto, ha dovuto rinunciare al viaggio: “la polizia ha confiscato la patente a tutti i conducenti dei nostri bus”. Centinaia di parrocchiani di Ham Long, invece, hanno usato le loro motociclette, e sono passati. Tra loro c’era anche il gruppo degli studenti di Hanoi. Sono arrivati alla cima del Nui Tho, diventuto “monte della preghiera” dove hanno recitato la Via Crucis. Altri fedfeli sono riusciti ad arrivare usando battelli.
Il vescovo di Kon Tum, mons. Michael Hoang Duc Oang, nell’impossibilità di recarsi di persona a Dong Chiem, ha inviato una lettera di solidarietà all’arcivescovo di Hanoi, mons. Joseph Ngo Quang Kiet, nella quale scrive: “la tua gioia e il tuo dolore sono anche i miei”. Il vescovo ricorda di venire dalla parrocchia di Dong Chiem e che quanto avvenuto il 6 gennaio ha avuto su di lui un grande effetto.
La strategia di conquista delle organizzazioni islamiche in Europa: dal velo islamico al Burqa
Alexandre Del Valle (Geopolitico)
Sconosciuta prima del 1989, la “questione del velo” è emersa in Francia, in Belgio e altrove dove la presenza di musulmani è importante e radicata, alla fine degli anni ’80, non per caso ma nel contesto geopolitico mondiale della rinascita dell’Islam mondiale e della strategia di espansione in Europa concepita da quelli che ho chiamato i “5 Poli dell’Islamismo” (Iran, Arabia Saudita-wahabismo, salafismo dei Fratelli musulmani; polo indo-pakistano -Tabligh, Deobandi, e polo Turco-fondamentalista Milli Görüs). Indetta dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ROMA, giovedì, 14 gennaio 2010 (ZENIT.org).- I Vescovi italiani hanno lanciato un appello alla solidarieta per rispondere all’immane tragedia che in queste ore ha colpito la popolazione di Haiti provocando decine di migliaia di morti. “Raccogliendo l’accorato invito del Santo Padre – spiega un comunicato -, domenica 24 gennaio 2010 in tutte le chiese d’Italia si terrà una raccolta straordinaria indetta dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto nell’isola caraibica”. I primi a proteggere i cristiani perseguitati dovrebbero essere i Paesi occidentali di mons. Giampaolo Crepaldi TRIESTE, giovedì, 14 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Non avrei timore ad affermare che il principale problema dell’umanità di oggi è la mancanza di libertà religiosa nel mondo. Nei giorni scorsi tutti siamo stati colpiti dalle notizie che arrivavano dall’Egitto, ove, presso Luxor, alcuni musulmani armati hanno aperto il fuoco contro la comunità cristiano copta che stava uscendo dalla Chiesa ove aveva celebrato il Natale copto che ricorre il 7 gennaio. Alcuni cristiani sono rimasti uccisi. Intervista a uno dei suoi membri, padre Giancarlo Centioni di Jesús Colina ROMA, giovedì, 14 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Alcuni settori dell’opinione pubblica hanno chiesto nelle ultime settimane prove concrete degli aiuti offerti da Pio XII agli ebrei durante la persecuzione nazista. Il sacerdote italiano Giancarlo Centioni, di 97 anni, è la prova vivente, perché è l’ultimo membro in vita della rete clandestina creata da Papa Pacelli. Dr. Franco Previte* Combattere la “violenza” contro i malati psichici, migliorare il “controllo”delle malattie mentali, attivare intense “ricerche”scientifico-farmacologiche, “rispettare” la dignità umana, sarebbero auspicabili obiettivi che una società moderna come l’Italia dovrebbe intensificare per la promozione e la prevenzione di questa sempre più crescente malattia sociale. Dostojevskij diceva che una società va giudicata a seconda del trattamento che riserva ai malati di mente. |
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