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Nella sezione catechesi /Don Fabio Rosini è stata aggiunta una nuova catechesi sul battesimo.

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Ormai esistono infiniti pretesti per spendere: così che si va cercando ciò che è inutile, scambiandolo per ciò che è necessario, e niente basta a soddisfare i bisogni e le fantasie. Davvero io non posso fare a meno di ammirare si tanta invenzione di cose inutili!

330 D.C. San Basilio

 

L’uomo che indica la stella

di Fabrizio Bisconti

Il volto di Dio e i volti degli uomini

Davanti ai rappresentanti dei popoli del mondo riuniti come ogni anno a San Pietro per la celebrazione della Madre di Dio e della Giornata mondiale della pace, Benedetto XVI ha scelto di parlare del volto di Dio, quel volto dal quale splende la benedizione. Il volto che ogni creatura umana, magari senza saperlo, ha sempre ricercato e ricerca, che nel tempo progressivamente si è svelato e che, infine, in pienezza si è rivelato in Gesù. Nell’incarnazione di Cristo l’uomo può capire davvero, se vuole, quella tenerezza di Dio che l’arte bizantina ha intuito e saputo rappresentare nell’icona di Maria:  nello sguardo che il piccolo Gesù rivolge a sua madre, la quale a sua volta contempla il volto del figlio e si posa sui nostri volti. E chi è attento a questa tenerezza può di conseguenza cambiare sguardo e cuore, e in questo modo percorrere anche la via che conduce alla pace.
La riflessione del Papa si rivolge all’essenziale e, davanti ai diplomatici che rappresentano le nazioni della terra, parla a tutti. Denunciando lo strazio dei volti dei bambini – definiti dal Pontefice “un riflesso della visione di Dio sul mondo” – provocato ogni giorno da guerre, violenze, sfruttamento e abusi sessuali, violando in questo modo l’”uomo sacro per l’innocenza della sua infanzia” che Paolo VI descrisse nell’omelia di chiusura del Vaticano II. Come si registra quotidianamente nel mondo e, ancora una volta, in Pakistan nell’orrendo attentato che ha colpito deliberatamente piccoli e grandi riuniti in un villaggio per una partita di pallavolo tra ragazzi.
Benedetto XVI guarda a Dio e per questo, con realismo, parla dell’uomo. I volti che descrive prendono allora forma precisa:  sono quelli dei bambini di diverse nazionalità che convivono ogni giorno a scuola, ridendo e piangendo allo stesso modo; sono i volti dei piccoli innocenti che chiamano in causa le responsabilità di ciascuno di fronte alle “false giustificazioni della guerra e della violenza”; quelli degli ultimi ai quali hanno guardato con tenerezza e per i quali hanno speso la vita i trentasette testimoni di Cristo assassinati nell’anno appena concluso e le cui vicende sono state ripercorse dall’agenzia Fides; è quello, infine, della creazione stessa, nella quale si possono riconoscere i riflessi del volto di Dio e che chiama alla responsabilità di ognuno.
Chi sa guardare davvero la molteplicità dei volti, dunque, vede il volto di Dio, incarnatosi nel bambino che sua madre tiene in braccio per mostrarlo ai pastori di Betlemme e alle genti venute da lontano. Così come la Chiesa – prefigurata da Maria – mostra e offre Cristo a ogni essere umano.

Milano butta via ogni giorno 180 quintali di pane

di Rita Querzé da Il Corriere della sera

I fornai: nessuno lo vuole, neanche i proprietari dei canili. Distribuirlo o grattugiarlo non conviene

MILANO— Soffocati da una montagna di pane. Bocconcini, sfilatini, michette. Poi arabi, tartarughe, francesini, baguette, ciabatte, filoncini, coppie, crostini e rosette. Fino alla nausea, fino a non poterne più. Al punto da gettare tutto nel sacco nero dopo aver soddisfatto l’ennesimo sfizio. È questa la fine del pane a Milano. I fornai della Madonnina stimano in 5.250 i quintali buttati al mese in città, poco meno di 180 al giorno. Come dire: ogni milanese rovescia nella spazzatura quattro etti di pane al mese. Ipotizzando livelli di spreco uguali nel resto del Paese, in Italia sarebbero 24.230 le tonnellate di pane che ogni trenta giorni finiscono nella spazzatura. Alla faccia della crisi. E del miliardo di persone che, secondo la Fao, soffrono la fame nel mondo. «Bando ai falsi moralismi. Il nostro sistema di produzione, distribuzione e consumo rende inevitabili gli sprechi di molti altri prodotti deperibili. Pensiamo alle enormi quantità di pomodori o arance che vengono distrutte», fa riflettere Sandro Castaldo, ordinario di Marketing all’università Bocconi di Milano. Ma torniamo nelle panetterie milanesi. «Il problema del pane buttato si aggrava di giorno in giorno perché i consumatori sono sempre più esigenti.

I musulmani sono le prime vittime del terrorismo islamico

di Aleks Kapllaj

Le stragi di civili – l’ultima il primo gennaio del 2010 – compiuti dai terroristi ed estremisti islamici, in Pakistan e in Afghanistan dimostrano, per l’ ennesima volta, che le vittime dei terroristi sono i musulmani innocenti che non accettano il potere violento degli integralisti islamici. La strage avvenuta a Lakki Marwat, nelle zone tribali del Pakistan nord-occidentale, ha provocato 93 vittime tra i partecipanti del centro sportivo mentre era in corso una partita di pallavolo.

La speranza che non tutto è perduto

di Vincenzo Andraous

Sono stato invitato a parlare in una scuola, da un giovane che qualche tempo fa ha svolto opera di volontariato nella Comunità Casa del Giovane, per partecipare a un dibattito sul tema della violenza e della giustizia, sul disagio che incancrenisce la società intera.